Annuncio ai visitatori

Su ordinazione, è possibile comperare gli oggetti
presentati su questo blog, vi prego di contattarmi all'indirizzo mail qui a fianco: Email

Invito tutti a lasciare un commento, una critica, un consiglio, ogni post ha in calce uno spazio riservato ai "commenti" non vi peritate a scrivere liberamente e a firmare con il vostro nome, grazie.
Buona visita a tutti,
Giampaolo

Power Knob parti custom per mulinelli Daiwa e Shimano

- POWER KNOB -

I KNOB sono dei pomelli per mulinelli da pesca, realizzati in alluminio (ANTICORODAL 6082) ed Eva/Foam (etilvinilacetato) ad alta densità.
Lo scopo dei KNOB è quello di rendere più ergonomica e agevole l'azione di pesca e permettere una personalizzazione anche estetica, del mulinello in funzione dei propri gusti e delle proprie esigenze di pesca.

  • Partiamo da una considerazione;
dell'intero mulinello, l'unica parte che ogni pescatore tiene in mano e con la quale ha un continuo rapporto, è proprio il pomello, per noi spinner in modo particolare e per chi pratica il VJ, più che in qualsiasi altra tecnica di pesca, il lavoro che facciamo con questo tipo di attrezzo è veramente continuo ed estremo!
L'idea dei KNOB nasce dall'esigenza di ottimizzare le prestaszioni di questa parte, spesso trascurata dalle case produttrici e migliorarla, in termini di peso, di erogonomia, ed estetica.

  • L'aspetto ergonomico:
la forma dei KNOB è stata studiata per evitare l'affaticamento della mano e per migliorare la presa, infatti il disegno nasce partendo dalla forma di una semi sfera, la parte larga del Foam si posiziona naturalmente tra la seconda e terza falange indice/medio e garantisce, con la presa del pollice, una naturale posizione di contatto delle dita.



  • Ottima presa anche in condizioni estreme (acqua/freddo):
Grazie all'uso dell'Eva/Foam i KNOB hanno un ottimo grip anche in condizioni di bagnato e la generosa dimensione permette sensibilità della presa, anche in caso di freddo estremo.

  • Ottimizzazione del peso e bilanciamento della leva:
L'albero dei KNOB senza i cuscinetti, pesa solo 12,5 gr. questo significa che in fase di lancio, la leva non risente dell'inersia causata dal peso del pomello e non influisce sulla rotazione del rotore, causando accidentali chiusure dell'archetto.
Tanto per fare un esempio, il pomello standard dello Stella 5000 FA pesa 42 grammi senza cuscinetti contro i 19 del medium KNOB ed i 23 del large KNOB.



  • Possibilità di abbinamento dei colori e ricambio:
I KNOB hanno al parte in Eva/Foam smontabile, con un semplice gesto e l'ausilio dell'apposita chiavetta, si toglie la vite di testa, ed il foam è libero, questo permette di poterlo cambiare in qualsiasi circostanza, senza dover sostituire l'albero o doverlo smontare dalla leva.
In oltre, tolta la vite di testa, è possibile effettuare semplici operazioni di lubrificazione e controllo dei cuscinetti.



  • Tre taglie, Medium - Large - Extra Large:
Le misure a disposizione sono tre (M-L-XL), con le quali, si riescono a coprire tutte le taglie di mulinelli, facendo gli abbinamenti più appropriati secondo le proprie esigenze, per le taglie: 2500/3000/4000/ Daiwa e 4000/5000/6000/8000, Shimano.
E' stata dedicata la taglia XL ai grossi mulinelli Daiwa come, Daiwa Saltiga 4500 e mod. superiori, o Shimano da 8000 a 20000.
L'intercambiabilità del Foam, permette comunque di abbinare una taglia XL su un mulinello 3500 o 4000, o diversamente, di abbinare una L su mulinelli di taglia 4500 o più grandi, dipende dai gusti.
I diametri della parte in Eva/Foam sono:
Taglia M - 35 mm. / Taglia L - 42 mm. / Taglia XL - 46mm.



  • Precisione di accoppiamento e miglioramento delle prestazioni:
Tutti i KNOB sono montati su doppio cuscinetto, tipo schermato sia per i modelli Daiwa che Shimano, e rispettano le misure standard, di accoppiamento, determinate dalle case produttrici.


  • Tavola di compatibilità dei KNOB
Mulinelli Daiwa (taglia 2000/4000) che possono
montare i Knob M e L:
Exsit / Certate / Morethan Branzino / Saltiga Game / Steez / Luvias / Bradia / Caldia Kix / Freams Kix / Emeraldas / Team Daiwa / Seagate / Infeet / E- Gee / New Presso / New Gekka / Fuego / Advantage / Tierra / Sol / Exeler /

Mulinelli
Daiwa (taglia 4500 e superiori) che possono montare i Knob XL:
Saltiga Z / Saltiga Blast / Fream J / Seagate / Opus Bull /

Mulinelli
Shimano (taglia 3000/20000) che possono montare i Knob M
e L e XL:
Stella FA / Stella SW / Twin Power SW / Saragosa F / Navi PG / Stradic FI - FB / Biomaster PG / Sephia / Sustain FE / Technium FB / Saros F / Simetre FJ / Rarenium C14 / New Ultegra /Fireblod


  • Tavola dei colori abbinabile a tutte le taglie:




  • Ultima serie dei KNOB (F3) in confezione con chiavette.
Tutti i Knob della seria "3" sono corredati di chiave in acciaio inox per il montaggio della vite di testa e della propria scatola di confezionamento.



Click sulle immagini per ingrandire

Reel Stand

Il Reel Stand è una piccola prolunga da avvitare al posto del "Side Cup" e serve da piede d'appoggio al mulinello, quando si desidera appoggiare la canna a terra per avere le mani libere.

Il pregio e lo scopo di questo piccolo accessorio è quello di mettere al riparo da graffi e contatti accidentali, il mulinello stesso, un esempio tipico, quando siamo a pesca su scogliera, dove le superfici rocciose sono spesso taglienti e il contatto del mulinello o della canna su queste superfici potrebbe arrecare graffi o scalfiture.
Il Reel Stand si avvita facilmente al posto del normale Side Cup e può essere montato o tolto in qualsiasi momento.
La parte terminale del Reel Stand è intercambiabile (sfera), quindi una volta che si sarà consumata o rovinata a causa di sfregamenti o colpi, potrà essere facilmente sostituita.
Il materiale con il quale è costruito è Anticorodal 6082 la stessa lega con la quale sono realizzati i Knob, il peso è di soli 6 grammi e un O-Ring posto all'interno della parte filettata, garantisce un accoppiamento stagno.








Disponibilità attuale: DAIWA CERTATE - 4000/3500/3500HD-CUSTOM

Click sulle immagini per ingrandire

Popper predatori marini

Questi Popper nascono dall'uso e dallo studio di esche di stile tipicamente nipponico,
la forma e il loro bilanciamento permettono lanci lunghissimi anche per le misure più piccole, come i Popper Mini, (20 gr.)
Una peculiarità che accomuna le tre tipologie di popper e li rende differenti nel nuoto rispetto a molti Popper in commercio è la capacità di scodinzolare durante il recupero medio veloce, producendo forti vibrazioni.
Possono essere recuperati facendo popping, il classico recupero, forte jercata recupero costante e lento, o utilizzando un recupero medio/veloce e costante, quest'ultimo, permette all'artificiale di immergersi e risalire frequentemente, creando un grosso tunnel di bolle, l'emersione spontanea durante la corsa genera naturalmente l'effetto popping.
Sono tutti costruiti in legno di Tiglio o Obeche, e sono rivestiti da un doppio strato di resina epossidica che li rende particolarmente resistenti agli attacchi dei predatori marini.
Armature passanti in acciaio inox 1,6 millimetri AISI 316, girelle Crane in acciaio inox da 350 lb. per l'acoretta ventrale.

  • Popper: 32 / 36 gr. (12 cm.)





  • Poper Tube: 36 / 40 gr. (11,5 cm.)
La particolare forma della testa di questo Popper-Tube, permette di smuovere una grossa quantità di acqua e grazie ai tre fori orizzontali della bocca, è in grado di generare un continuo tunnel di bolle. Molto stabile anche in condizioni di mare mosso.
Due essenze, Tiglio o Obeche.
Armatura passante in acciaio inox 1,6 millimetri AISI 316, girelle Crane in acciaio inox da 350 lb. per l'acoretta ventrale. (consigliato amo singolo in coda tipo Mutu)







  • Popper Mini: 17 / 22 gr. (6,5 cm.)
Il Popper Mini, è un piccolo poper di soli 6,5 cm. dalla grande bocca.
L'esigenza di questo artificiale è nata dal desiderare un'esca che permettesse di smuovere molta acqua ma che al tempo stesso non avesse il peso ed il volume di un tradizionale popper.
Pensato per, serra, barracuda, spigola, lampuga e in tutte le situazioni in cui il pesce sia apatico.
Armatura passante in acciaio inox 1,2 millimetri AISI 316. (consigliato amo singolo in coda tipo Mutu)



Click sulle immagini per ingrandire

Trombette

Ecco un artificiale molto particolare, nato dall'esigenza di voler cambiare rapidamente modalità di recupero per rendere più adescante ed adeguata la pescata, alla ricerca di lecce e serra. Infatti le "Trombette" possono essere utilizzate come Popper, come Skipping o come Wtd, la bocca tipica dei popper, se pur piccola, permette all'artificiale di reagire come un normale popper se recuperato con piccole jercate a canna bassa, altrimenti se recuperato a canna alta e velocemente, si comporta come uno skipping tenendo il muso fuori dall'acqua, come un pesce in fuga frenetica, altro sistema invece, è utilizzarlo come un Wtd con recupero lento o sostenuto.
Ottima lanciabilità, grazie alla piombatura in coda, armature passanti in acciaio inox 1,6 millimetri AISI 316 e girelle Crane in acciaio inox da 350 lb. per l'acoretta ventrale, costruito in due essenze Tiglio o Obeche.
Doppio strato di resina epossidica che li rende particolarmente resistenti agli attacchi dei predatori marini. (consigliato amo singolo in coda tipo Mutu)

  • Trombette: 45 / 56 gr. (17,5 cm.)

Click sulle immagini per ingrandire

Salt e Fresh Water Jerkminnow

Nati da una elaborazione del famoso Tide Minnow Slim, 170 mm. 28gr. di peso (floating)
Pensati per la spigola in foce e per barracuda e serra





Click sulle immagini per ingrandire

Minnov Fresh Water

Alcuni lavori dedicati alla spigola
L. 14 cm. x 15 gr. per il primo minnow bianco/giallo (sinking)
L. 12,5 cm. x 10 gr. per gli altri due (floating)
armatura passante.




Click sulle immagini per ingrandire

Minnow Jerk 14

Un minnow jerk molto "slim" pensato espressamente per la spigola, o in foce o da ricercare nella schiuma.
Questo minnow ha un nuoto molto stretto e sopporta molto bene forti correnti,
L. 14 cm. x 15 gr. di peso, paletta in fibra di kevlar armatura acciaio inox 1,2 mm AISI 316




Click sulle immagini per ingrandire

Wtd & Liples

Walking The Dog 40 gr. 14,5 cm., armatura passante, è un classico WTD.
Walking The Dog 34 gr. 12,5 cm., il suo bilanciamento permette lanci lunghissimi, è un classico WTD.


Lipless 38 gr. 12 cm., questo artificiale ha un nuoto molto particolare, tipico dei Lipless,
scende lentamente in assetto orizzontale, oscillando sull'asse orizzontale.
Se recuperato costantemente nuota compiendo una sinusoide molto ampia ad una profondità tra il pelo della superficie e 30/40 cm. sotto.
Se usato tipo WTD classico, la sinusoide può essere ancora più ampia lasciando il dovuto bando tra una jercata e l'altra, sempre sotto il pelo dell'acqua! Si presta a recuperi molto lenti.

Click sulle immagini per ingrandire

Paperi

Una serie di artificiali veramente particolari, per forma nuoto e peso, nati dalla continua ricerca di un movimento che esula da ciò a cui siamo abituati pescando con surface o minnow.
Anche i "Paperi" sono artificiali di superficie, uno dei modi in cui possono essere recuperati, è tipo popper (popping lento), il "becco" in questo caso funziona da pattino, che scivolando sull'acqua forma un fronte/onda molto particolare.
Recuperati invece con piccolissime jercate canna bassa, il becco sbatte sulla superficie freneticamente, creando schizzi e scie.
Due versioni, becco lungo e becco corto, armature passanti acciaio inox AISI 316.
Per le versioni con girella ventrale, è possibile montare un Blade in coda al posto dell'amo.






Click sulle immagini per ingrandire

Tuorial Minnow 14 cm.

Posto sommariamente alcune fasi di lavorazione di un minnow jerk da 14 cm. X 15 gr.
Ho volutamente saltato alcuni passaggi considerato che li reputo ovvi, ad esempio la preparazione delle sagome per disegnare la forma del minnow sul pezzo di legno grezzo, ed alcune fasi di sgrossatura e taglio.
In questo caso il grezzo è un listello di Samba, di cm. 2 X 1,2 X 15.


Ho disegnato quindi la forma sul pezzo di legno grezzo, vista di lato, sopra e sotto,
(2/3 sagome per la forma di un minnow di questo tipo, normalmente ne bastano due, 3 se la sagoma del ventre è iversa dal dorso),
si passa quindi al taglio ed alla sgrossatura del pezzo.
Il mio sistema è quello di utilizzare da prima un seghetto, per tagliare le parti più grandi e poi un disco di carta vetrata, molto grossa (grana 80), montata grazie a un supporto metallico rotondo, su un motore elettrico.
Con questo disco, ho la possibilità di modellare la forma tenendo in mano il legno e lavorandolo grazie al disco abrasivo, per arrivare alla forma che vedete nella foto qui sotto.



Il pezzo ha ancora gli angoli vivi, ma già assomiglia ad un pesciolino, è questo il momento per ricavare il taglio sul ventre per l'armatura ed i fori per l'alloggio della piombatura.
Io realizzo in questo momento anche il taglio di alloggio della paletta e per quest'ultimo ho una ulteriore sagoma che mi da l'inclinazione e la posizione esatta, la disegno sul pezzo e con una lama di seghetto faccio l'intaglio.
Un vantaggio nel praticare i tagli ed i fori in questo stadio della lavorazione, è quello di poter mettere il minnow in morsa per essere più facilmente lavorato, cosa che successivamente sarebbe impossibile.
Passo ora alla fase di arrotondamento degli angoli e alla migliore definizione della forma, che faccio con una piccola raspa da legno molto affilata.


A questo punto monto l'armatura, (una/due goccie di Attak in due tre punti) e alloggio i piombi, dopo di che, faccio una prima immersione nel "turapori"(impregnante). Cominciare da subito a dare l'impregnante, mi permette di fare già dei test di galleggiamento e posizione del minnow, senza che il legno si inzuppi di acqua, prima ancora di aver stuccato, in modo che, se necessario, posso fare piccole modifiche di peso.
Ogni minnow realizzato in questo modo sarà leggermente diverso, ed è molto importante in questa fase correggere, per non doverlo fare dopo, a volte la stessa identica grammatura va leggermente spostata in avanti o in dietro per trovare l'assetto ideale nella posizione statica.




Stucco la fessura ventrale e le parti rimaste aperte, degli alloggi del piombo, io uso uno stucco/resina poliestere, catalizzato ed addizionato con fibra di vetro, se ne trovano di già pronti in commercio, credo che sia un ottimo compromesso tra durezza resistenza e capacità di adesione al legno, è lo stesso che si usa in ambito navale per riparare scafi o parti in vetroresina.



Mancano adesso altre due mani (per immersione), di turapori, alternate da una leggera carteggiata tra l'una e l'altra, dopo di che, come fondo di preparazione alla verniciatura, io uso due mani di vernice nitro opaca, ed il minnow è pronto per il test finale di nuoto, dopo aver montato ovviamente la paletta.
I minnow finiti.

Chi desidera puo commentare o fare domande, grazie,
Giampaolo

Click sulle immagini per ingrandire

Foto























Click sulle immagini per ingrandire

... la mia passione salata!...


Ho sempre immaginato lo spinning come una sorta di filosofia, un arte alla quale dedicare ricerca e passione, non certo un modo per prendere semplicemente pesci...
Da quando ero piccolo, a pesca nei laghi naturali o artificiali, alla ricerca dei bass, perché è così che ho cominciato, ho sempre cercato di immedesimarmi in quel pezzo di legno o plastica con il quale pescavo, cercando di animarlo di dargli un senso, alla ricerca di un attacco.

Da sempre ho sentito l'esigenza di avere alla fine del mio filo un qualcosa che potesse ripetere i movimenti che nella mente immaginavo, che potesse scendere e risalire, scartare un tronco sommerso, lavorare sulla superficie e spesso tutto questo era fortemente condizionato dalle caratteristiche oggettive di ciò che al momento utilizzavo, lasciando incompiuti quei movimenti che nella mia immaginazione si formavano, dando vita a un compromesso molto spesso insoddisfacente.
A quell'epoca non esistevano molte esche e la "Rapala" faceva da padrona incontrastata sul mercato Italiano, mi è capitato molte volte di catturare grossi bass usando un jointed da 11 cm. come se fosse un popper muovendolo con piccoli scatti del cimino, lasciandolo quasi fermo sul posto, i popper, per me che avevo solo 14/15 anni, arrivarono molti anni dopo!
A quel tempo circa 30 anni or sono, l'unico rimedio per questa mia insaziabile smania, alla ricerca dell'esca perfetta, era quello di comperare esche nuove e diverse che rispondessero il più possibile alle esigenze del caso e che mi facessero sperimentare differenti nuoti e movimenti, alla fine riuscivo a portarmi in tasca 20 - 30 pezzi di legno per usarne solo 2/3 al massimo, quelli in cui credevo di più!
Certo oggi non è più così, ci sono esche per tutte le tasche e per tutti i gusti, non c'è che l'imbarazzo della scelta, ma ancora oggi ho nel cuore quella ricerca che va oltre il semplice acquisto di un esca e che mi ha indotto nel tempo a costruire esche artificiali.

Si, lo so, niente di nuovo nessuna particolare scoperta innovativa, ma la semplice ed impagabile soddisfazione di pescare con un oggetto nato dalle proprie mani, per le proprie esigenze, per quello specifico predatore, per le proprie acque e curato in ogni suo particolare come fosse un feticcio!
Per le mie esche, uso esclusivamente legno di varie essenze e già per questo l'artificiale acquista un valore ed una personalità materica differente da ogni oggetto di origine industriale o dagli stampi in plastica, ogni pezzo è unico e non ripetibile anche se apparentemente simile, ogni pezzo è testato, calibrato, colorato e laccato fino ad ottenere il risultato che desidero, non c'è niente di standard in nessuna fase di lavorazione.
Per questo motivo ho deciso di firmare e numerare i miei artificiali con una numerazione crescente partendo dal pezzo "N°1" per far si che chiunque ne venga in possesso e peschi con un mio artificiale, possa apprezzarne l'unicità ed il valore.

Oggi credo che dopo la pesca a mosca, alla quale ho dedicato otto anni di passione e che purtroppo non riesco più a praticare, lo spinning rappresenti la quinta essenza della pesca e l'autocostruzione, il completamento di una disciplina rigida e parca, in termini di catture, ma immensamente generosa per ricchezza di contenuti.

Giampaolo